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	<title>Commenti per ideaLi</title>
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	<description>Persone Progetti Territori</description>
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		<title>Commenti su Livorno misconosciuta, le riforme e .. di Raffaello Morelli</title>
		<link>https://ideali.eu/articoli/2014/07/27/livorno-misconosciuta-le-riforme-e/#comment-1460</link>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaello Morelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2014 17:08:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho assistito al dibattito cui si riferiscono le note per tutto il periodo che coprono. Al riguardo, considerato che auspicate di dar spunto ad una riflessione, desidero far presente che, nella stessa tarda giornata, ho segnalato al Direttore Bernabò una questione particolare, che ritengo emblematica appunto rispetto alle intenzioni dichiarate del vostro incontro. 

In tutti gli interventi (non solo nelle note) non è mai stata pronunziata la parola &quot;potere&quot;, comunque declinata o accoppiata. E&#039; una carenza assai significativa. Di fatti la questione cardine della politica italiana – fatta emergere con prepotenza dal caso Livorno (e forse è appunto per questo che il caso viene misconosciuto nazionalmente) – è che non viene considerato che la politica non può mai essere solo di potere ma deve essere anche di idee e progetti circa il modo di convivere nella nostra quotidianità. Il perché sta nel fatto che la politica di potere intende prescindere in vari modi dalla volontà critica dei singoli cittadini. Che prima o poi se ne accorgono e non intendono fare più i sudditi.

Ciò vale in Italia e a Livorno. A Livorno, un esempio pratico è un&#039;inesattezza di Bernabò a proposito dell&#039;Ospedale. Non è esatto ammettere  che l&#039;amministrazione Cosimi avesse dibattuto la questione Montenero prima delle elezioni 2009. Questa è la tesi falsa (sottolineo falsa) ripetuta anche lo stesso mercoledì sul Tirreno da larga parte degli ex consiglieri PD. La verità è l&#039;esatto contrario (indiscutibilmente comprovabile  con la semplice lettura del programma elettorale 2009 di Cosimi, per constatare che  non vi esiste parola sull&#039;ubicazione  a Montenero). Questa notazione, specie considerato il successivo accanimento con cui l&#039;Amministrazione e il solo PD  (salvo i satelliti sciocchi) hanno difeso l&#039;indifendibile su Montenero, prova che il nodo della questione, al di là del merito, è il disprezzo che il potere ha per i cittadini, nella logica di &quot;ragazzino lasciami lavorare&quot;.

Dunque, se Livorno vuol cominciare a risalire la china, non aspettiamoci palingenesi da chi oggi è Sindaco quasi incredulo e di certo non preparato ad esserlo, ma piuttosto iniziamo a praticare la virtù concreta delle idee e progetti cicostanziati sul governo della convivenza per quel che è a nostra portata di mano: non affidandolo solo al potere. E&#039; una questione che riguarda tutti i cittadini, nei rispettivi diversi ruoli. ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho assistito al dibattito cui si riferiscono le note per tutto il periodo che coprono. Al riguardo, considerato che auspicate di dar spunto ad una riflessione, desidero far presente che, nella stessa tarda giornata, ho segnalato al Direttore Bernabò una questione particolare, che ritengo emblematica appunto rispetto alle intenzioni dichiarate del vostro incontro. </p>
<p>In tutti gli interventi (non solo nelle note) non è mai stata pronunziata la parola &#8220;potere&#8221;, comunque declinata o accoppiata. E&#8217; una carenza assai significativa. Di fatti la questione cardine della politica italiana – fatta emergere con prepotenza dal caso Livorno (e forse è appunto per questo che il caso viene misconosciuto nazionalmente) – è che non viene considerato che la politica non può mai essere solo di potere ma deve essere anche di idee e progetti circa il modo di convivere nella nostra quotidianità. Il perché sta nel fatto che la politica di potere intende prescindere in vari modi dalla volontà critica dei singoli cittadini. Che prima o poi se ne accorgono e non intendono fare più i sudditi.</p>
<p>Ciò vale in Italia e a Livorno. A Livorno, un esempio pratico è un&#8217;inesattezza di Bernabò a proposito dell&#8217;Ospedale. Non è esatto ammettere  che l&#8217;amministrazione Cosimi avesse dibattuto la questione Montenero prima delle elezioni 2009. Questa è la tesi falsa (sottolineo falsa) ripetuta anche lo stesso mercoledì sul Tirreno da larga parte degli ex consiglieri PD. La verità è l&#8217;esatto contrario (indiscutibilmente comprovabile  con la semplice lettura del programma elettorale 2009 di Cosimi, per constatare che  non vi esiste parola sull&#8217;ubicazione  a Montenero). Questa notazione, specie considerato il successivo accanimento con cui l&#8217;Amministrazione e il solo PD  (salvo i satelliti sciocchi) hanno difeso l&#8217;indifendibile su Montenero, prova che il nodo della questione, al di là del merito, è il disprezzo che il potere ha per i cittadini, nella logica di &#8220;ragazzino lasciami lavorare&#8221;.</p>
<p>Dunque, se Livorno vuol cominciare a risalire la china, non aspettiamoci palingenesi da chi oggi è Sindaco quasi incredulo e di certo non preparato ad esserlo, ma piuttosto iniziamo a praticare la virtù concreta delle idee e progetti cicostanziati sul governo della convivenza per quel che è a nostra portata di mano: non affidandolo solo al potere. E&#8217; una questione che riguarda tutti i cittadini, nei rispettivi diversi ruoli. </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Livorno domani &#8211; Una Città Portuale Europea di Seminar in Leghorn (Italy): the AIVP retrace the evolution of city port relationships &#124; AIVP</title>
		<link>https://ideali.eu/articoli/2012/06/26/livorno-domani-una-citta-portuale-europea/#comment-411</link>
		<dc:creator><![CDATA[Seminar in Leghorn (Italy): the AIVP retrace the evolution of city port relationships &#124; AIVP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2012 08:06:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ideali.eu/?p=503#comment-411</guid>
		<description><![CDATA[[...] www.ideali.eu    This entry was posted in Highlights by admin. Bookmark the permalink. [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] <a href="http://www.ideali.eu" rel="nofollow">http://www.ideali.eu</a>    This entry was posted in Highlights by admin. Bookmark the permalink. [&#8230;]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Livorno domani &#8211; Una Città Portuale Europea di Séminaire de Livourne (Italie) : l&#8217;AIVP retrace l&#8217;évolution de la relation ville-port &#124; AIVP</title>
		<link>https://ideali.eu/articoli/2012/06/26/livorno-domani-una-citta-portuale-europea/#comment-410</link>
		<dc:creator><![CDATA[Séminaire de Livourne (Italie) : l&#8217;AIVP retrace l&#8217;évolution de la relation ville-port &#124; AIVP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2012 08:02:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] www.ideali.eu    Ce contenu a été publié dans Actualités par admin. Mettez-le en favori avec son permalien. [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] <a href="http://www.ideali.eu" rel="nofollow">http://www.ideali.eu</a>    Ce contenu a été publié dans Actualités par admin. Mettez-le en favori avec son permalien. [&#8230;]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un nuovo diritto del lavoro per nuove relazioni industriali di webmaster</title>
		<link>https://ideali.eu/articoli/2012/03/31/un-nuovo-diritto-del-lavoro-per-nuove-relazioni-industriali/#comment-145</link>
		<dc:creator><![CDATA[webmaster]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:04:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ideali.eu/?p=399#comment-145</guid>
		<description><![CDATA[Le interviste al Corriere corredate di dati sono disponibili sul sito di Pietro Ichino

LA SORPRESA DEL LAVORO CHE NON SI VEDE MA C’È
http://www.pietroichino.it/?p=20497

DUE GIACIMENTI OCCUPAZIONALI CUI DOBBIAMO IMPARARE AD ATTINGERE
http://www.pietroichino.it/?p=20504

COME APRIRE IL MONDO CHIUSO DEL LAVORO
http://www.pietroichino.it/?p=20529]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le interviste al Corriere corredate di dati sono disponibili sul sito di Pietro Ichino</p>
<p>LA SORPRESA DEL LAVORO CHE NON SI VEDE MA C’È<br />
<a href="http://www.pietroichino.it/?p=20497" rel="nofollow">http://www.pietroichino.it/?p=20497</a></p>
<p>DUE GIACIMENTI OCCUPAZIONALI CUI DOBBIAMO IMPARARE AD ATTINGERE<br />
<a href="http://www.pietroichino.it/?p=20504" rel="nofollow">http://www.pietroichino.it/?p=20504</a></p>
<p>COME APRIRE IL MONDO CHIUSO DEL LAVORO<br />
<a href="http://www.pietroichino.it/?p=20529" rel="nofollow">http://www.pietroichino.it/?p=20529</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un nuovo diritto del lavoro per nuove relazioni industriali di webmaster</title>
		<link>https://ideali.eu/articoli/2012/03/31/un-nuovo-diritto-del-lavoro-per-nuove-relazioni-industriali/#comment-143</link>
		<dc:creator><![CDATA[webmaster]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 06:51:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vi invitiamo a leggere i seguenti documenti in preparazione dell&#039;incontro:

&lt;a href=&quot;http://www.ideali.eu/doc/incontri/Pietro.Ichino_C.V.pdf&quot; title=&quot;Breve CV&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Breve CV di Pietro Ichino&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ideali.eu/doc/incontri/P.Ichino_Firenze_03Feb12.pdf&quot; title=&quot;Lezione Univ. di Firenze 2 Feb 2012&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Lezione tenuta all&#039;Univ. di Firenze il 2 Febbraio 2012&lt;/a&gt;

&lt;a href=&quot;http://www.ideali.eu/doc/incontri/P.Ichino_1_Corriere_01Apr12.pdf&quot; title=&quot;Intervista al Corriere, Apr. 2012 - parte 1&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Intervista al Corriere parte 1&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ideali.eu/doc/incontri/P.Ichino_2_Corriere_02Apr12.pdf&quot; title=&quot;Intervista al Corriere parte 2, Apr. 2012 - &quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Intervista al Corriere parte 2&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ideali.eu/doc/incontri/P.Ichino_3_Corriere_03Apr12.pdf&quot; title=&quot;Intervista al Corriere parte 3, Apr. 2012 - &quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Intervista al Corriere parte 3&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ideali.eu/doc/incontri/P.Ichino_Intervista_30Mar12.pdf&quot; title=&quot;&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Intervista 30 Mar 2012&lt;/a&gt;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi invitiamo a leggere i seguenti documenti in preparazione dell&#8217;incontro:</p>
<p><a href="http://www.ideali.eu/doc/incontri/Pietro.Ichino_C.V.pdf" title="Breve CV" rel="nofollow">Breve CV di Pietro Ichino</a><br />
<a href="http://www.ideali.eu/doc/incontri/P.Ichino_Firenze_03Feb12.pdf" title="Lezione Univ. di Firenze 2 Feb 2012" rel="nofollow">Lezione tenuta all&#8217;Univ. di Firenze il 2 Febbraio 2012</a></p>
<p><a href="http://www.ideali.eu/doc/incontri/P.Ichino_1_Corriere_01Apr12.pdf" title="Intervista al Corriere, Apr. 2012 - parte 1" rel="nofollow">Intervista al Corriere parte 1</a><br />
<a href="http://www.ideali.eu/doc/incontri/P.Ichino_2_Corriere_02Apr12.pdf" title="Intervista al Corriere parte 2, Apr. 2012 - " rel="nofollow">Intervista al Corriere parte 2</a><br />
<a href="http://www.ideali.eu/doc/incontri/P.Ichino_3_Corriere_03Apr12.pdf" title="Intervista al Corriere parte 3, Apr. 2012 - " rel="nofollow">Intervista al Corriere parte 3</a><br />
<a href="http://www.ideali.eu/doc/incontri/P.Ichino_Intervista_30Mar12.pdf" title="" rel="nofollow">Intervista 30 Mar 2012</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su In ricordo di Massimo Paoli di Redazione</title>
		<link>https://ideali.eu/articoli/2012/01/25/in-ricordo-di-massimo-paoli/#comment-96</link>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:19:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ideali.eu/?p=281#comment-96</guid>
		<description><![CDATA[da http://www.ognisette.it/news/livorno.-io-ve-lho-detto-e-il-titolo-della-pubblicazione-dedicata-alla-memoria-del-caro-massimo-paoli

LIVORNO. &#039;&#039;Io ve l&#039;ho detto&#039;&#039; è il titolo della pubblicazione dedicata alla memoria del caro Massimo Paoli.
Sottotitolo: &#039;&#039;Sfide e proposte di un economista appassionato.&#039;&#039; Perchè il prof.Paoli di proposte ne ha fatte molte e spesso sfidando la politica a decidere e fare perchè era convinto che l&#039;apatia regnava indisturbata nelle stanze delle decisioni.

Il volume contiene una raccolta degli articoli scritti da Paoli per il Tirreno dal 2008, preceduta da ricordi di alcuni che hanno lavorato a stretto contatto con lui.

La sala Capraia della Camera di Commercio era gremita di amici che hanno salutato la moglie ed il figlio.

Dopo le belle parole di Marida Bolognesi, del Direttore del Tirreno e del Sindaco, i proff. Bonaccorsi e Rossi hanno tratteggiato il lavoro di Paoli nel mondo accademico e le sue collaborazioni nei contesti amministrativi. Di rilievo le sue idee nella formazione dei dirigenti aziendali, le sue ricerche sui modi di acquisire la conoscenza e di valutare i dati che vengono elaborati dai vari istituti di statistica. Sottolineata la sua decisa fiducia nella grande industria come incubatore di ricerca ed innovazione e la sua propensione ad ampliare l&#039;area di riferimento territoriale per  le politiche industriali. Ed anche infine la sua propensione a creare delle macro-regioni - dieci sulle venti oggi esistenti -  e per questa area che avrebbe chiamato Etruria : Emilia Romagna-Toscana-Umbria- Marche, unite in un&#039;unica regione con enormi potenzialità.

Il prof. Busnelli ha ricordato il lavoro comune alla Scuola Superiore Sant&#039;Anna negli anni &#039;90 e le idee di Paoli per trovare una strada che qualificasse l&#039;istituto differenziandolo dalla Scuola Normale.

Un giovane allievo dei corsi tenuti al Sant&#039;Anna, che oggi opera in una azienda in Toscana, ha ricordato il lungo e stimolante sodalizio che lo ha spinto a partecipare a questo appuntamento.

L&#039;ing.Toncelli ha ricordato la competenza, la disponibilità e la libertà dell&#039;amico. Si è soffermato su quest&#039;ultima caratteristica di Paoli che, come tutti hanno riconosciuto, non le &#039;&#039;mandava a dire&#039;&#039;, ma presentava le sue idee con determinata semplicità, senza tatticismi. Contrasto quindi col panorama livornese che vede pochi, o nessuno, rischiare di di compromettere la gara a tappe verso il potere; meglio tacere o non esporsi troppo.

Il nostro giornale, quando era ancora su carta - OgniQuindici -, ha pubblicato il 2 agosto 2009 una lunga intervista  al prof. Paoli sui temi della economia della nostra area – Ognuno deve fare la sua parte: banche imprese enti locali -, che merita di essere riletta oggi perchè ancora di notevole attualità.

Massimo Paoli era una &#039;bella persona&#039;, vivace intelligente ironico e disponibile a parlare con tutti; senza supponenza, e soprattutto capace di ascoltare e rispettare il pensiero dell&#039;altro.

Una sera passeggiando lungomare scoprimmo di avere alcune passioni comuni per Flaiano, Sartori, Fruttero, Montanelli, Eco, Augias, tutte persone con la schiena dritta e capaci di grande ironia ed autoironia.

Ruggero Morelli]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>da <a href="http://www.ognisette.it/news/livorno.-io-ve-lho-detto-e-il-titolo-della-pubblicazione-dedicata-alla-memoria-del-caro-massimo-paoli" rel="nofollow">http://www.ognisette.it/news/livorno.-io-ve-lho-detto-e-il-titolo-della-pubblicazione-dedicata-alla-memoria-del-caro-massimo-paoli</a></p>
<p>LIVORNO. &#8221;Io ve l&#8217;ho detto&#8221; è il titolo della pubblicazione dedicata alla memoria del caro Massimo Paoli.<br />
Sottotitolo: &#8221;Sfide e proposte di un economista appassionato.&#8221; Perchè il prof.Paoli di proposte ne ha fatte molte e spesso sfidando la politica a decidere e fare perchè era convinto che l&#8217;apatia regnava indisturbata nelle stanze delle decisioni.</p>
<p>Il volume contiene una raccolta degli articoli scritti da Paoli per il Tirreno dal 2008, preceduta da ricordi di alcuni che hanno lavorato a stretto contatto con lui.</p>
<p>La sala Capraia della Camera di Commercio era gremita di amici che hanno salutato la moglie ed il figlio.</p>
<p>Dopo le belle parole di Marida Bolognesi, del Direttore del Tirreno e del Sindaco, i proff. Bonaccorsi e Rossi hanno tratteggiato il lavoro di Paoli nel mondo accademico e le sue collaborazioni nei contesti amministrativi. Di rilievo le sue idee nella formazione dei dirigenti aziendali, le sue ricerche sui modi di acquisire la conoscenza e di valutare i dati che vengono elaborati dai vari istituti di statistica. Sottolineata la sua decisa fiducia nella grande industria come incubatore di ricerca ed innovazione e la sua propensione ad ampliare l&#8217;area di riferimento territoriale per  le politiche industriali. Ed anche infine la sua propensione a creare delle macro-regioni &#8211; dieci sulle venti oggi esistenti &#8211;  e per questa area che avrebbe chiamato Etruria : Emilia Romagna-Toscana-Umbria- Marche, unite in un&#8217;unica regione con enormi potenzialità.</p>
<p>Il prof. Busnelli ha ricordato il lavoro comune alla Scuola Superiore Sant&#8217;Anna negli anni &#8217;90 e le idee di Paoli per trovare una strada che qualificasse l&#8217;istituto differenziandolo dalla Scuola Normale.</p>
<p>Un giovane allievo dei corsi tenuti al Sant&#8217;Anna, che oggi opera in una azienda in Toscana, ha ricordato il lungo e stimolante sodalizio che lo ha spinto a partecipare a questo appuntamento.</p>
<p>L&#8217;ing.Toncelli ha ricordato la competenza, la disponibilità e la libertà dell&#8217;amico. Si è soffermato su quest&#8217;ultima caratteristica di Paoli che, come tutti hanno riconosciuto, non le &#8221;mandava a dire&#8221;, ma presentava le sue idee con determinata semplicità, senza tatticismi. Contrasto quindi col panorama livornese che vede pochi, o nessuno, rischiare di di compromettere la gara a tappe verso il potere; meglio tacere o non esporsi troppo.</p>
<p>Il nostro giornale, quando era ancora su carta &#8211; OgniQuindici -, ha pubblicato il 2 agosto 2009 una lunga intervista  al prof. Paoli sui temi della economia della nostra area – Ognuno deve fare la sua parte: banche imprese enti locali -, che merita di essere riletta oggi perchè ancora di notevole attualità.</p>
<p>Massimo Paoli era una &#8216;bella persona&#8217;, vivace intelligente ironico e disponibile a parlare con tutti; senza supponenza, e soprattutto capace di ascoltare e rispettare il pensiero dell&#8217;altro.</p>
<p>Una sera passeggiando lungomare scoprimmo di avere alcune passioni comuni per Flaiano, Sartori, Fruttero, Montanelli, Eco, Augias, tutte persone con la schiena dritta e capaci di grande ironia ed autoironia.</p>
<p>Ruggero Morelli</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su In ricordo di Massimo Paoli di Redazione</title>
		<link>https://ideali.eu/articoli/2012/01/25/in-ricordo-di-massimo-paoli/#comment-94</link>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:10:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ideali.eu/?p=281#comment-94</guid>
		<description><![CDATA[Riportiamo qui &lt;b&gt;Ricordo di Massimo Paoli&lt;/b&gt;
&lt;i&gt;di Claudio Frontera&lt;/i&gt;, pubblicato su suo &lt;a herf=&quot;http://dettagli-livorno.blogautore.repubblica.it/2012/01/24/ricordo-di-massimo-paoli/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;blog dettagli&lt;/a&gt;

La competenza, la ricerca e la passione per il confronto, per il lavoro di gruppo, per l’insegnamento. La lucida visione dell’economia come un sapere in divenire, sensibile tanto alla teoria pura, quanto al valore empirico dell’esperienza. L’interesse scientifico per il metodo, per i processi cognitivi, per la filosofia della conoscenza. L’attitudine all’indagine e alla riflessione sui sistemi complessi, economici, organizzativi e gestionali, con particolare interesse per la struttura e le dinamiche del management. La passione per la politica, come aristotelica scienza delle scienze, ma anche come risorsa concreta per aggredire e dominare i problemi del mondo globale. La passione civile, per le battaglie di democratizzazione, di modernizzazione e di sviluppo del nostro paese, della nostra regione e delle nostra città. La generosa disponibilità a spendersi, ad impegnarsi, ad esporsi assumendo posizione su nodi cruciali dell’economia locale. La capacità di spronare alla curiosità, allo studio e alla comprensione dei fenomeni economici prodotti dalla globalizzazione e dalla rivoluzione tecnologica, sfornando, dalle pagine del Tirreno, analisi e raccomandazioni, senza guardare in faccia nessuno, ma senza inseguire mai la polemica per la polemica. L’impegno a collaborare, affiancare, sostenere l’impegno degli Enti locali e delle imprese ogni volta che tentavano qualche passo avanti sulla strada dell’innovazione. La curiosità per il mondo e la cura, l’amore e il servizio soprattutto per la sua città. L’intuizione, brillante e anticipatrice, su temi divenuti, anche grazie a lui, patrimonio del dibattito generale sullo sviluppo di Livorno, quali il ruolo della logistica, il marketing territoriale, il rapporto tra le università pisane e l’area vasta della Toscana costiera. Questo era Massimo Paoli. Era, faceva, studiava, partecipava, spronava… Che tortura parlare di un amico, di una intelligenza giovane e fresca, di una personalità gentile e socievole, di una persona cara e con la quale si è insieme combattuto battaglie politiche e culturali, coniugando i verbi al passato ! Che amarezza per una perdita grande, ma davvero grande che ci rende più poveri. Perché Massimo, con le sue grandi risorse intellettuali, mi aveva affascinato già all’inizio della mia esperienza di Presidente della Provincia (eravamo a metà degli anni Novanta!) e mi aveva onorato della sua prima collaborazione con un Ente Locale livornese (in seguito ne avrebbe fornite molte e tutte importanti). Sì, mi aveva affascinato perché lo avevo scelto, per la sua capacità, come consulente e mi trovavo un amico. Non era una fredda collaborazione del tipo committente-fornitore. Era uno scambio serrato di opinioni, di pensieri, di riflessioni che andavano ben oltre il rapporto formale e costruivano un solido rapporto di stima e di condivisione. Mi mancherà e mancherà soprattutto alla sua città. Che lo ascoltava, ma come talvolta succede a Livorno, con una riconoscenza certo ampia, ma inferiore alla generosità dei suoi contribuiti. Ora, rileggendo e ripensando ai suoi allarmati interventi sui ritardi della nostra economia locale tutti avranno e avremo modo di essergli ancor più grati. E gli resteremo grati molto a lungo. E se saremo tristi perché lo abbiamo perso così presto, ce lo ricorderemo allegro e informale, colto ma alla mano, aristocratico nel pensiero e socievole nei modi. E ci ricorderemo il suo ampio, bonario e contagioso sorriso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo qui <b>Ricordo di Massimo Paoli</b><br />
<i>di Claudio Frontera</i>, pubblicato su suo <a herf="http://dettagli-livorno.blogautore.repubblica.it/2012/01/24/ricordo-di-massimo-paoli/" rel="nofollow">blog dettagli</a></p>
<p>La competenza, la ricerca e la passione per il confronto, per il lavoro di gruppo, per l’insegnamento. La lucida visione dell’economia come un sapere in divenire, sensibile tanto alla teoria pura, quanto al valore empirico dell’esperienza. L’interesse scientifico per il metodo, per i processi cognitivi, per la filosofia della conoscenza. L’attitudine all’indagine e alla riflessione sui sistemi complessi, economici, organizzativi e gestionali, con particolare interesse per la struttura e le dinamiche del management. La passione per la politica, come aristotelica scienza delle scienze, ma anche come risorsa concreta per aggredire e dominare i problemi del mondo globale. La passione civile, per le battaglie di democratizzazione, di modernizzazione e di sviluppo del nostro paese, della nostra regione e delle nostra città. La generosa disponibilità a spendersi, ad impegnarsi, ad esporsi assumendo posizione su nodi cruciali dell’economia locale. La capacità di spronare alla curiosità, allo studio e alla comprensione dei fenomeni economici prodotti dalla globalizzazione e dalla rivoluzione tecnologica, sfornando, dalle pagine del Tirreno, analisi e raccomandazioni, senza guardare in faccia nessuno, ma senza inseguire mai la polemica per la polemica. L’impegno a collaborare, affiancare, sostenere l’impegno degli Enti locali e delle imprese ogni volta che tentavano qualche passo avanti sulla strada dell’innovazione. La curiosità per il mondo e la cura, l’amore e il servizio soprattutto per la sua città. L’intuizione, brillante e anticipatrice, su temi divenuti, anche grazie a lui, patrimonio del dibattito generale sullo sviluppo di Livorno, quali il ruolo della logistica, il marketing territoriale, il rapporto tra le università pisane e l’area vasta della Toscana costiera. Questo era Massimo Paoli. Era, faceva, studiava, partecipava, spronava… Che tortura parlare di un amico, di una intelligenza giovane e fresca, di una personalità gentile e socievole, di una persona cara e con la quale si è insieme combattuto battaglie politiche e culturali, coniugando i verbi al passato ! Che amarezza per una perdita grande, ma davvero grande che ci rende più poveri. Perché Massimo, con le sue grandi risorse intellettuali, mi aveva affascinato già all’inizio della mia esperienza di Presidente della Provincia (eravamo a metà degli anni Novanta!) e mi aveva onorato della sua prima collaborazione con un Ente Locale livornese (in seguito ne avrebbe fornite molte e tutte importanti). Sì, mi aveva affascinato perché lo avevo scelto, per la sua capacità, come consulente e mi trovavo un amico. Non era una fredda collaborazione del tipo committente-fornitore. Era uno scambio serrato di opinioni, di pensieri, di riflessioni che andavano ben oltre il rapporto formale e costruivano un solido rapporto di stima e di condivisione. Mi mancherà e mancherà soprattutto alla sua città. Che lo ascoltava, ma come talvolta succede a Livorno, con una riconoscenza certo ampia, ma inferiore alla generosità dei suoi contribuiti. Ora, rileggendo e ripensando ai suoi allarmati interventi sui ritardi della nostra economia locale tutti avranno e avremo modo di essergli ancor più grati. E gli resteremo grati molto a lungo. E se saremo tristi perché lo abbiamo perso così presto, ce lo ricorderemo allegro e informale, colto ma alla mano, aristocratico nel pensiero e socievole nei modi. E ci ricorderemo il suo ampio, bonario e contagioso sorriso.</p>
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		<title>Commenti su Cordoglio per Massimo Paoli di michela schillaci</title>
		<link>https://ideali.eu/articoli/2011/12/09/cordoglio-per-massimo-paoli/#comment-92</link>
		<dc:creator><![CDATA[michela schillaci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 12:43:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ideali.eu/?p=220#comment-92</guid>
		<description><![CDATA[Ho saputo solo adesso della scomparsa del prof. Paoli che ho avuto modo di apprezzare per le sue doti umane e professionali, esprimo profondo dolore e dispiacere per la sua morte. La comunità umana e scientifica ha perso un uomo di grande valore, io ho perso un punto di riferimento e un amico. Alla moglie e al figlio voglio manifestare sentita partecipazione e vicinanza. Michela Schillaci]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho saputo solo adesso della scomparsa del prof. Paoli che ho avuto modo di apprezzare per le sue doti umane e professionali, esprimo profondo dolore e dispiacere per la sua morte. La comunità umana e scientifica ha perso un uomo di grande valore, io ho perso un punto di riferimento e un amico. Alla moglie e al figlio voglio manifestare sentita partecipazione e vicinanza. Michela Schillaci</p>
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